Le Terme dei Sanniti

teleseLa Valle Telesina, nota per gli impianti termali che accolgono numerosi visitatori, è apprezzata anche per paesaggi naturalistici mozza fiato, una produzione vinicola di pregio, ceramica artigianale e importanti insediamenti archeologici. Conserva, infatti, mirabili reperti della “Telesia romana”: resti di mura in “opus reticolatum”; tratti di strade lastricate; resti di un teatro.

Nel cuore della valle sorge il rinomato centro benessere di Telese Terme, tra i più importanti della Campania.
La struttura, con gli annessi servizi turistici di primaria importanza, è situata in un grande parco, ricco di viali alberati. L’area è caratterizzata dalla presenza di acque sulfuree, ideali per la cura delle malattie della pelle, dell’apparato respiratorio e di quello genito-urinario. Le sorgenti hanno un’origine antichissima; vennero alla luce, infatti, dopo il terremoto del 1349 che causò la fuoruscita delle acque minerali solforose. Ben presto si capì il valore terapeutico delle acque ricche di zolfo e la fama di Telese Terme si diffuse ben al di là dei confini regionali.

La prima pubblicazione scientifica, sulle proprietà terapeutiche delle acque risale al 1734: “De acidulis telesinis dissertatio” opera di Tommaso Bruni. Seguirono nel 1819 le “Memorie sull’indole e sull’uso delle acque minerali di Telese” di Pietro Paolo Perugini e nel 1857 la “Guida medica per l’uso delle acque minerali di Telese” di Liborio Marone.

Oggi il centro termale è all’avanguardia non solo nell’ambito delle cure medico-termali: dotato di piscine, centro di riabilitazione, palestre, campi da tennis, campo di calcio, offre, agli ospiti che lo desiderano, gli strumenti per una perfetta forma psicofisica, in linea con i più moderni orientamenti sull’uso delle strutture termali.

Attualmente le terme puntano sempre più sul concetto di “star bene” in maniera completa. L’utilizzo delle proprietà terapeutiche delle acque, quale elemento preventivo di un benessere corporeo generalizzato, si coniuga con la possibilità di usufruire anche di cure estetiche, con vere e proprie formule di “remise en forme”, per il raggiungimento di un benessere psico-fisico e una serenità interiore.

Telese Terme

Telese Terme è il centro più importante dell’intera Valle Telesina, trae origine dall’antica città sannitico-romana Telesia. Oggi è un rinomato centro termale per le sorgenti solfuree-carbonico-alcaline generate a seguito del terremoto del 1349, la fuoriuscita dei gas irrespirabili, altamente solfurei, determinò l’abbandono del vecchio centro abitato e l’insediamento nel sito in cui oggi trovasi.

Lo sfruttamento delle sorgenti termali a carattere industriale, a partire dal 1877, contribuì allo sviluppo del nuovo paese che dal 1992 ha assunto la denominazione di Telese Terme.

DA VEDERE:

  • gli imponenti resti della medioevale torre campanaria costruita con materiali dell’antica Telesia, che testimoniano l’antica storica cattedrale il parco delle Terme
  • ai margini del centro urbano il lago di Telese, suggestivo specchio d’acqua e punto d’incontro per gli amanti della natura
  • le antiche terme “Iacobelli”.

Cerreto Sannita

Cerreto Sannita “Città di fondazione”, ricostruita interamente dopo il disastroso terremoto del 1688 è caratterizzata dall’originale impianto urbanistico ed è nota per la sua tradizionale produzione di ceramica artistica, lì prodotta sin dal XIII secolo.
Prime notizie storiche documentate circa l’origine del paese risalgono al XII sec., in epoca normanna, quando fu possedimento dei Sanframondo. Feudo dei Carafa che ne conservarono il possesso fino all’abolizione dei diritti feudali. Aggregato dapprima alla provincia di Terra del Lavoro, con l’Unità d’Italia entra a far parte della provincia di Benevento.

DA VEDERE:

  • l’intero centro urbano ricco di testimonianze storico-architettoniche di rilevante pregio;
  • la chiesa Cattedrale;
  • la Collegiale di S. Martino;
  • la chiesa di S. Gennaro, sede del Museo dell’Arte Sacra;
  • la chiesa di S. Maria di Costantinopoli;
  • il Convento di S. Antonio, sede del Museo della Ceramica di Cerreto;
  • resti dell’antica Cerreto e poi più giù a valle il Ponte Romano detto di Annibale.

San Lorenzello

San Lorenzello, paese natale del maestro ceramista Nicola Giustiniani, considerato uno dei più grandi ceramisti del 1700. Il paese conserva intatto, nelle sue botteghe, l’arte ceramica che da secoli viene tramandata da padre in figlio e che si manifesta nella produzione di acquasantiere, zuppiere, vassoi, ecc. Il paese è conosciuto anche per la rinomata produzione di vino, olio e dei “taralli” una sorta di biscotti fatti di acqua e farina, nelle sue varianti all’olio; al pepe; allo zucchero.

Storicamente il primo documento scritto riguardante San Lorenzello risale al 1151. Possedimento dei Sanframondo fino al 1641, passò poi a Carafa fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806. Il paese fu distrutto prima dal terribile terremoto del 1688, e successivamente da quello del 1805, ma nelle successive ricostruzioni è stato edificato sempre nel medesimo sito, conservando l’impianto urbanistico medioevale, a pianta rettangolare allungata.

Il centro storico è caratterizzato da piccole piazzette, stradine strette, da antichi palazzi signorili risalenti al XVII- XVIII sec., tra cui il Palazzo Massone.

DA VEDERE:

  • Centro storico, con la seicentesca chiesa di S. Maria SS.ma della Sanità
  • Convento del Carmine
  • Museo della ceramica
  • Palazzo Massone
  • Botteghe di artigianato ceramico

San Salvatore Telesino

San Salvatore Telesino prende il nome dall’omonima Abbazia Benedettina, fondata dai Longobardi, di recente restaurata e che, assurta a grande notorietà, ebbe più volte ospite Ruggero il Normanno e Sant’Anselmo Arcivescovo di Canterbury.
Una visita merita il Parco Turistico del Grassano esteso su una superficie di oltre 120.000 mq., attraversato per tutta la sua lunghezza dal Rio Grassano, che offre ampie possibilità per effettuare sport acquatici.

Nel tragitto che conduce alla vicina Telese Terme, si ammirano, quasi come un museo all’aperto, rilevanti testimonianze della cinta muraria dell’antica Telesia, che al tempo delle guerre puniche fu occupata prima da Annibale e poi riconquistata da Quinto Fabio Massimo, così come ci tramanda Tito Livio nei suoi Annali.

DA VEDERE:

  • i resti del Castello della Rocca, costruito dai Sanframondo
  • le Chiese dell’Assunta e dell’Immacolata Concezione, ricche di pregevoli suppellettili religiose
  • il Palazzo Baronale
  • per gli amanti della natura i “Puri” crateri di origine carsica, alcuni profondi oltre 150 metri
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